Clint Eastwood: Un Eroe nei film, ma soprattutto nella vita. Ecco la sua storia!

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Dopo avervi scritto dell’ Oscar italiano a La Grande Bellezza, oggi vi parlo ancora di cinema raccontandovi alcuni anedotti relativi alla vita di Clint Eastwood, che mi sono tornati alla mente mentre l’altro giorno mi gustavo uno dei film  – the Honkytonk man” – di quello che è uno dei miei attori/registi preferiti. Se infatti poche settimane fa il suo nome è balzato alle cronache per aver salvato la vita ad un uomo che rischiava di soffocarsi con del cibo, in pochi sanno che non è la prima volta che salva la vita a qualcuno

Durante le riprese de “Il Buono, il brutto e il cattivo” infatti, si racconta che consigliò a Eli Wallach di spostarsi più indietro, con queste parole “I know about these things… stay as far away from special effects and explosives as you can“, che noi possiamo tradurre con un bel “ne so abbastanza di queste cose, stai il più lontano possibile da effetti speciali ed esplosivi“. E infatti il ponte – ricordate il ponte di legno per il quale si massacravno sudisti e nordisti nel film? Quello! – saltò per aria prima del previsto, il che avrebbe potuto far fuori “Tuco” se fosse rimasto lì dov’era inizialmente.

Ma non solo, in pochi sanno che quando aveva soli 21 anni scampò a nuoto da un incidente aereo nei pressi di Point Reyes, l’aereo militare biposto che lo trasportava da Seattle – dove aveva fatto visita la famiglia – a Sacramento, planò in mare, pare fosse finita la benzina. Bene nonostante fosse sera, l’acqua fosse gelata e facesse buio, lui e il pilota si fecero 5 chilometri a nuoto nell’oceano per toccare terra e farne altri 5 a piedi tra le paludi prima trovare anima viva. In questo caso salvò se stesso e – seppure in preda alle allucinazioni – , non mollò e continuò a nuotare, fedele al suo carattere rude, che così spesso traspare nei suoi personaggi.

Eh si, perché in pochi sanno che “il texano dagli occhi di ghiaccio“, in realtà è nato a San Francisco da famiglia operaia, con il padre che prima lavorò nelle accierie, ma poi, durante la grande depressione, divenne un migrant worker, si spostava ovunque ci fosse lavoro. Clint che aveva lavorato invece come bagnino – anche se lifeguard suona meglio – decise di entrare nell’esercito dove trovò il proprio ruolo proprio come istruttore di nuoto (scampando così alla guerra di Corea).

Tutto questo per dirvi come per avere successo non contino tanto le condizioni di partenza o la classe sociale di nascita, ma come sia il carattere a fare sempre la differenza, non ci si deve arrendere mai e lottare sempre con tutte le proprie forze. Insomma dare sempre il meglio di se, verso di se e verso chi ci sta vicino!

Vi lascio con un Clint Eastwood diverso dal solito che canta Honkytonk man, bella canzone d’amore originariamente cantata da Marty Robbins

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PS: E voi avete mai salvato la vita a nessuno? Non si sa mai eh… 🙂

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LINKS UTILI:

Clint Eastwood ‘eroe’ anche nella realtà: salva la vita a un uomo

Clint Eastwood actually is a bad-ass in real life

Clint Eastwood su Wikipedia

Honky Tonk Man, il testo

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