Non ha soldi per la dentiera, gliene offrono tre gratis

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Mi perdonerete se parlo spesso di Sardegna, ma essendo la mia terra mi viene più immediato trovare e raccogliere le notizie, voi potete comunque scrivermi e segnalarmi news interessanti sulla pagina FB di questo blog, anzi se volete e se ve la sentite potete collaborare con me, così incominciamo a scriverlo tutti assieme 🙂 . La storia di oggi ad esempio viene da Domusnovas dove un uomo già affetto da numerosi problemi di salute (ad esempio due interventi chirurgici per un’ulcera perforante e una cirrosi epatica),  non avendo più i denti non era più in grado di mangiare e nonostante la pensione di invalidità non era in grado di provvedere da solo alle spese per una dentiera. Dopo che la storia è stata raccontata dall’Unione Sarda però, maggior quotidiano dell’isola, ecco che due dentisti si offrono subito di fare il lavoro gratuitamente mentre una signora chiama in redazione disposta a sostenere le cure mediche necessarie.

In un periodo di crisi come questo, non c’è niente che scaldi maggiormente il cuore degli atti di generosità verso i più deboli, verso coloro che sono rimasti indietro. Sono questi grandi esempi positivi, perché provocano sentimenti di gratitudine e conforto morale anche nei terzi, oltre a un positivo spirito di emulazione. Si da l’idea che tutti assieme ancora possiamo farcela.

E sono tanti i casi che sono capitati di recente, come la studentessa di Valledoria che studia all’Università di a Pavia, che si era offerta di pagare la mensa scolastica ad una bambina che per ragioni economiche non poteva accedervi (poi è stato creato un c/c bancario presso una banca locale per dare una mano anonimamente a tutti i bambini in simili difficoltà). Io stesso vi parlai un anno fa della paradura per Learco, replicata anche verso gli Abruzzesi in difficoltà dopo il terremoto, antica tradizione della mia terra che vedeva ogni pastore donare una pecora a colui che avesse perso il proprio gregge. Casi simili si sono registrati un pò ovunque in Italia ultimamente, ricordo a Stintino i compaesani autotassarsi (anche in natura, con prestazioni volontarie) per ricostruire un negozio distrutto da un incendio doloso. O le collette a Foggia e Mondovì per ricostruire due negozi distrutti anch’essi dalle fiamme.

Gli italiani sono ancora un popolo dal cuore nobile, continuiamo così, aiutiamoci, siamo generosi se possibile, quanti più di noi sorridono, tanti in più sorrideranno domani 🙂

LINKS UTILI:

Domusnovas, niente soldi per la dentiera. Gara di solidarietà: ecco 3 protesi gratis

Negozio distrutto dal fuoco, a Stintino scatta la colletta

Negozio cinese distrutto da una bomba. I commercianti avviano una colletta

Cuneo: Colletta per ricostruire la pizzeria bruciata

Quella bambina è povera, le pago io la mensa

photo credit: smbuckley23 via photopin cc

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